lunedì 4 dicembre 2017

si stanno facendo di Gaetano Testa




si stanno facendo lunghissimi
i discorsettini mi stancano
se mi distraggo col cuore

per la pipì nessuno m'accompagna
sanno che mi piace ogni musica
che nel genere specifico non c'è

adattandomi al tema mi sparisco

domenica 3 dicembre 2017

INTRAMOENIA (Amelia Rosselli) di Francesco Gambaro

Una tua faccia ha sì i contorni umani
un tuo gesto è davvero primaverile e
un tuo guardarmi è la prima delle cose

a cui penso quando - nel vivido primeggiare
dei nuvoli pomeridiani - io con molta
lentezza cerco te.

E se il morire è cosa di ogni giorno
anche il tuo sguardo ha luci maligne
e un tuo cenno di timidezza o d'amore

non fa altro che ritardare l'orrore
di un giorno.


Amelia Rosselli, in Antologia poetica, Garzanti 1987



sabato 2 dicembre 2017

IL GRANDE RIMEDIO di Gaetano Altopiano

Nell’ora che precederà l’assunzione del grande rimedio abbi cura di te e osserva alcune regole. Alzati e lavati accuratamente, non tralasciando alcuna parte del corpo ma non immergendoti del tutto, né in vasche da bagno né sotto getti caldi, di modo che il purificarsi sia un’azione virile, non lasciva. Che non si confonda col piacere: usa una spugna e un catino d’acqua tiepida come si usa fare con i morti. Nient’altro. Mangia una colazione leggera fatta  di pane scuro e un frutto, e astieniti dal consumare latte o dal sorbire caffè, giacché la tua, per l’occasione, sarà solo sussistenza, ed è solo dall’acqua che il nostro intestino trae giovamento e pulizia e solo da questa traggono beneficio fegato, milza e tutti gli altri organi che in te devono restare intatti, detersi e facilmente identificabili. Muovi il tuo corpo  simulando lo scontro fisico e la battaglia marziale, intenzionalmente dunque ma in modo armonioso: immagina la tigre e sii quella spaventevole in quell’ora, quando caccia e s’insinua flessuosa tra i giunchi. Tieni i piedi uniti, poi, e imita  la gru o  altro genere di animale molto ben equilibrato. Muoviti con pazienza e liberati del fardello restando accovacciato: seme, feci, urina. Non fumare. Quando dovrà accadere avrai già assunto la forma del pangolino, o  formichiere squamoso - da questo lo capirai -  non sarai lungo più di trenta centimetri e le tue scaglie adatte a combattere il fuoco. Avverrà tutto in un attimo: tieniti pronto, perché è molto veloce.  Il grande rimedio passerà come un lampo tra la porta della cucina e il soggiorno, e solo per pochi secondi sarai illuminato dal suo splendore. Poniti sulla sua bisettrice e lasciati attraversare dalle fiamme benigne. Al suo passaggio - concomitante il tuo risveglio - vedrai solo il fumo che segue un bombardamento: avrai le fauci asciutte, una grande sete, e squame sparse in ogni angolo dell’impiantito. Ripeti l’abluzione del mattino e aspetta. Sii fiducioso. 

AEROSCRITTURA di Alfonso Lentini


MOSTRI di Vittoria Levante

ho messo al mondo mostri
nelle piazze
le margherite si salutano
le mani le tranciano

STORIE di Giuseppe Zimmardi


Sposini, ventiquattro ore insonni da un aeroporto all’altro, mamme, papà e amici li attendono dal viaggio di nozze, la Giamaica è il ricordo gradevole dei loro discorsi, lui non ha più la fede al dito, lei sì, ma farà sua la scelta del consorte all’arrivo, a casa e ne parlano.

STORIE DEL SIGNOR JFK (116) di Francesco Gambaro



Con la stessa lentezza con cui ruminano le foglie d’erba, le mucche che hanno invaso il frutteto, ruminano le arance. Per parecchio tempo, nel dubbio se continuare a osservarle o scacciarle, JFK si chiede se conoscono il gusto, la differenza tra una foglia d’erba e un’arancia. Se la prende comoda, anche perché queste donne delle pulizie del terreno, doviziosamente vanno eliminando una quantità discreta di erba e, tutto sommato, le poche arance mancanti possono contemplarsi meritata paga. Perciò, intanto che loro lavorano, JFK torna alla lettura di Gualtiero Whitman: “Sviluppato dai viluppi della donna l’uomo si sviluppa e sempre si svilupperà, / Solo sviluppato dalla più superba donna della terra potrà nascere il più superbo uomo della terra, / Sviluppato dalla donna più cordiale verrà l’uomo più cordiale, / Solo sviluppato dal perfetto corpo d’una donna potrà nascere un uomo di corpo perfetto,  / Solo sviluppato dalle inimitabili poesie della donna possono nascere le poesie dell’uomo (solo di là le mie poesie sono nate), / Sviluppate dalla robusta e arrogante donna che amo, solo di là può nascere il robusto e arrogante uomo che amo,  / Sviluppati dagli abbracci vigorosi della muscolosa donna che amo, solo di là derivano gli abbracci vigorosi degli uomini, / Sviluppati dai viluppi del cervello della donna vengono tutti i viluppi del cervello dell’uomo, debitamente obbedienti, / Sviluppata dalla giustizia della donna tutta la giustizia si sviluppa, / Sviluppata dalla simpatia della donna tutta la simpatia; / Un uomo è una grande cosa per la terra e per l’eternità, ma ogni minimo elemento della grandezza dell’uomo si sviluppa dalla donna; Prima l’uomo è modellato nella donna, poi può modellare se stesso.”

E’ buio. Le mucche hanno finito. Macché, ruminano anche di notte al rintocco dei loro campanacci.