martedì 20 gennaio 2015

"Il sacrificio di Achille" di Gaetano Altopiano

Quando il tentativo di ottenere uno sconto, messo in campo non solo per il presunto risparmio, quanto, ancor peggio, per il misero gusto di averla spuntata, sfocia nella più insopportabile insistenza, c’è il rischio di cancellare in pochi minuti tutto l’impegno speso per dare di sé quell’aria da “signore” che tutti, indistintamente, desiderano possedere: bei vestiti, visi accuratamente rasati, affettazione. Chi, a un certo punto, non resiste a una limatura sul prezzo, preferendola alla riconoscenza di una commessa cui ha evitato imbarazzo, corre un pericolo da codice rosso: l’intera futura memoria bruciata in un colpo. Esiodo, Omero, Pindaro – Patroclo, Agamennone, Ulisse, tutto l’impianto mitologico buttato nel fondo del cesso. Inutile ogni studio classico, inutile la conoscenza del greco, inutile il sacrificio di Achille, cui fu chiesto se preferisse vivere a lungo ma senza gloria, o avere vita breve e famosa per le imprese che avrebbe compiuto.