mercoledì 18 febbraio 2015

"Oracoli" di Gaetano Altopiano


Sentire le “previsioni del tempo”, puntualmente, suscita in me un nonsoché di voluttuoso. Niente che sia legato alla comodità dell’informazione: se pioverà o ci sarà il sole, se farà freddo o caldo o se la neve arriverà a bassa quota, che mi interessa poco. E’ piuttosto a causa della loro natura divinatoria. A volte stento a credere persino siano possibili: le considero uno dei traguardi dell’umanità. Qualcosa come la scoperta del fuoco, l’invenzione della ruota, la conquista della posizione eretta o il primo allunaggio. Letteralmente è proprio “leggere il futuro”. In proposito, potrebbe essere che gli oracoli della storia classica avessero un fondo di verità. Non solo esistevano e venivano consultati, ma la natura magica loro attribuita era in realtà assolutamente scientifica. E’ possibile che i responsi richiesti prima di intraprendere un viaggio fossero frutto di conoscenze metereologiche, ma esoteriche, tali da permettere presagi attendibili.