martedì 26 novembre 2013

"Muscoli, ossa, cervello", di Gaetano Altopiano


Proprio come una macchina il nostro corpo si usura. Nel tempo, ogni parte di noi si consuma, ogni organo, muscolo, il più piccolo osso. Ci si scopre, a una certa età, a sentire fastidi che non se ne vanno, malumori che non si dissipano, dolori che persistono anche per uno sforzo banale, o per un semplice colpo di freddo. E’ la capacità di recupero che è cambiata. A venti, o trentanni, una contrattura muscolare dura un paio di giorni, a cinquanta, dura due mesi. I tendini, per esempio, sono funi che tirano e un bel giorno improvvisamente mollano: non si riesce più a sollevare un bel niente. Una ferita sanguina più del dovuto, le ernie sgusciano senza rimedio, e anche il cervello non fa eccezione. La nostra capacità di “autoripararci” è venuta meno. O meglio, è venuta meno la volontà: nessuno vuole più essere pronto. Forse per paura di pentirsi?