lunedì 23 giugno 2014

"Etimologie" di Gaetano Altopiano


Seguendo le tracce della motoape verde oliva senza targa senza sponde con tanto di cartello indicativoesplicativo SIFANNOSBARAZZI segnalata da francescogambaro.wordpress.com nel suo BuonaGiornata, scopro che il verbo “sbarazzare” ha nobilissime radici tanto che, personalmente, credo il presente possa elevarsi a ranghi superiori piuttosto del troppo semplice banale pragmatico asettico “trasportare”. Leggo sulla Treccani che il termine “sbarazzino”, da cui il verbo autoctono sembra derivare, significa: comportarsi con poco senso del dovere e con poco rispetto delle convenienze sociali (inteso però più con tono di affetto che di riprovazione). In altre parole, comportarsi con leggerezza. Da leggerezza, però, deriva anche il verbo “alleggerire”, render leggero, alleviare, sollevare da un peso o liberare da una fatica. Il verbo “sbarazzare”, suo sinonimo, indica esattamente questa azione ma con in più il vantaggio di averla resa in modo colto e completo (direi indefinibile in modo diverso): ripulitura di cantina, di dispensa, di magazzino, con aggiunta di comodo trasporto a discarica senza il minimo fastidio per i padroni di casa.