lunedì 17 novembre 2014

"Diversità di vedute" di Gaetano Altopiano

La proporzione di ogni ragionamento è variabile. E non senza conseguenze. Lo stesso ragionamento, insomma, che condurrebbe cioè sempre allo stesso risultato (a -10° c’è freddo per esempio), può risultare distorto, al rialzo o al ribasso, in virtù di fattori che hanno poco a che fare con la ragione ma molto con l’impensabile. L’umore, una sgridata, un colpo di vento, un calo glicemico, la mancanza d’acqua. A volte, sottostimando, si rischia di avere reazioni che gli altri possono considerare inappropriate: a -10° c’è freddo ma io esco lo stesso senza piumino. Oppure, sovrastimando, di essere scambiati per degli esagerati: un’erezione per un lembo di coscia piuttosto che per un corpo nudo in spiaggia. La verità sta nella condivisione della proporzione: non si è mai né temerari né esagerati, solo diversi.