lunedì 28 agosto 2017

IL BUIO 3 di Gaetano Altopiano






Vista nel modo a-prospettico ogni conclusione può essere inappellabile. Non contano le premesse. Nei casi a-prospettici di omicidio, per esempio, le fasi sceniche non vanno verso un punto centrale e non si succedono ma avvengono simultaneamente, e non un personaggio spunta in ritardo sull’altro ma tutti intervengono nel medesimo istante confondendosi nella scenografia e rendendo impossibile definire ogni ruolo, proprio per la mancanza d’azione: la vittima può essere l’assassino e l’assassino la vittima, o entrambi sia l’uno che l’altro o addirittura entrambi né l’uno né l’altro e poliziotti e spettatori, in quei casi, vivono nell’ossessione di un delitto che in effetti potrebbe non risolversi mai ma che in realtà è risolto in partenza dato che ogni prova, perennemente, è sotto gli occhi di tutti. Compreso la possibilità che non ci sia alcun delitto.