sabato 25 gennaio 2014

"Diario di un delicato, all'amico La Rochelle e ad altri" di Gaetano Altopiano

Aspetterà la bella stagione per dichiararsi. Mancano pochi mesi e lui, veramente, non ha molta fretta, anzi, gli piace l’attesa. Lo rinvigorisce. Del resto l’inverno ci rende cupi, evvero? di malumore, magari anche indisponibili: non vuole rischiare. Intanto studierà la sua faccia ogni volta che passa, con discrezione ovviamente (lei lavora in un casalinghi e regali). Se guarda, se accenna un sorriso, dovesse arrossire. Siamo d’accordo. Un pomeriggio di aprile, allora, forse anche maggio, lei non starà dentro ma davanti al negozio (come lo sa? e come potrebbe non farlo? da noi, tra le cinque e le sei, c’è una luce e un tepore che non vi dico) e quello sarà il momento. Naturalmente con la massima delicatezza, nel maggiore riserbo possibile, meglio se tra parentesi. Faremo così.