martedì 29 dicembre 2015

IL BACIO DELLA MORTE di Francesco Gambaro




Con impeto liberatorio la vecchia fattora confessò al marito, in principio mortes, di avere avuto molte aventures, la prima con l'amato fratello, da cui nacque il primogenitus, e altre susseguenti che generarono i restanti duodecim. Osaccio, rispose il canuto protovedovo, laggio sempre saputo. Messo alla prova dalle sue multiple dominas, aveva scoperto la propria genetica infertilità. Ti ho ammirato in silenzio, continuò, ogni figlio ca sfurnavi era pane caldo per i miei denti. Grazie. La baciò in fronte e quello fu il bacio della morte.