lunedì 24 agosto 2015

"Morte biologica" di Gaetano Altopiano


In un futuro da determinare i corpi umani non saranno più tumulati, o cremati, ma soltanto inumati. Nessuno si sognerà più di “conservare” il corpo di un defunto, meno che mai di imbalsamarlo o farne ceneri da venerare. Tutto questo, non solo è costoso e inquinante ma finalmente sarà ammesso come una inutile debolezza umana, esclusivamente affettiva, e dunque: terra eravamo e terra ritorneremo. Scompariranno i cimiteri, che oltre che esosi sono un luogo di aggregazione del dolore, e ogni pratica “funebre” non potrà che essere considerata primitiva: ognuno seppellirà i morti nel giardino di casa, nel rispetto assoluto della sua propria privacy (altro tema del futuro). Casse leggere e biodegradabili e alberi sopra che se ne nutriranno. Intelligenza e buon senso dovrebbero fare il resto. Non più soltanto agricoltura, cibo, vino e tutto il resto, ma anche la morte la si preferirà giustamente biologica.