martedì 21 giugno 2016

ANTI – 3 di Gaetano Altopiano







Si prova un piacere liberatorio, come di averla appena spuntata, nel trovare qualcuno che è riuscito a esprimere compiutamente il tuo pensiero: “Ciò che si chiama letteratura, oggi, e, più estesamente, cultura, non è che la faccia edonistica di un nichilismo di cui l’anti-qualcosa (mia libera modifica) è il ramo terrorista.” (L’antirazzismo come terrore letterario, Richard Millet, Liberilibri). Non mi interessa aggiungere altro. Anzi sì. “L’anti contemporaneo non è altro che una manifestazione isterica ma al tempo stesso fredda e calcolata dell’odio per gli altri”.