domenica 26 giugno 2016

FACCE (ancora una, e importante) di Gaetano Altopiano







Se quest’uomo si fosse votato a quella vita ascetica e spirituale di cui traboccano le sue canzoni, defilandosi alla maniera di Lucio Battisti o di Mina, per intenderci, ossia azzerando le sue apparizioni pubbliche e lasciando che il mondo godesse della sua genialità senza mai vederne lo strumento, forse ne avrebbe giovato in tutta la sua persona: ha una faccia irrimediabilmente triste. La sua ossessione per certe montature d’occhiali, ma, soprattutto, per quei colletti abbottonati che ostenta senza il minimo pudore estetico depongono a suo sfavore.